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Aspetti Dietetici e Nutrizionali del Melone Mantovano
Nella dieta gli ortaggi rivestono un ruolo fondamentale. Il melone, in particolare, è un alimento rinfrescante, dissetante, ricco di potassio, vitamine e antiossidanti; inoltre è particolarmente gustoso e coadiuvante dei processi digestivi.
Dal punto di vista dietetico è un frutto che può essere consigliato a tutte le fasce di età, in quanto stimola il senso di sazietà ma fornisce, al contempo, uno scarso apporto calorico: ad esempio mezzo Kg di polpa di melone è l'equivalente in energia delle calorie introdotte con appena 20-30 g di cioccolato al latte.
La sua efficacia, come tutta la frutta fresca, dipende dal fatto che fornisce indispensabili quantità di glucidi, vitamine e sali minerali, Sodio, Calcio e Fosforo, acidi organici e fibra, che aiutano a prevenire squilibri e carenze nutrizionali.
Il melone ha un contenuto molto elevato di acqua, peculiarità che si tramuta in forte capacità dissetante ma non solo. Infatti il suo consumo, favorendo la riduzione della ritenzione idrica, può determinare un aumento della diuresi e, di conseguenza, la riduzione del senso di gonfiore.
Ciò che lo rende tanto singolare (determinando una condizione assai difficilmente riscontrabile in altri alimenti) è la contemporanea presenza di Vitamina A e di Vitamina C in quantità elevate; oltre a regolare i processi metabolici, queste vitamine agiscono infatti come fattori chemio-protettivi nei confronti dell'insorgenza di malattie e di tumori, riducono la formazione di radicali liberi e quindi rallentano l'invecchiamento cellulare.
Il melone si contraddistingue anche per una grande ricchezza di Provitamina A, dovuta al colore arancione della polpa, un fattore legato alla presenza di pigmenti carotenoidi, specie di beta-carotene, molto importante per la salute degli occhi.
Le fibre gli conferiscono inoltre una proprietà moderatamente lassativa, il che lo rende adattissimo ad avversare gli effetti della vita sedentaria e a stimolare l’intestino pigro. Se tale azione dovesse risultare eccessiva, la tradizione popolare consiglia di condirlo con sale e pepe.
Oltre a essere consumato allo stato fresco, da solo o abbinato al prosciutto, in cucina trova impiego nella preparazione di antipasti, macedonie, dolci, gelati e frullati.
Si può senz’altro affermare che le difficoltà nella digestione del melone, denunciate da alcune persone, sono imputabili non tanto al frutto in quanto tale, quanto piuttosto al suo consumo a temperature troppo basse o, ancora, all’assunzione contemporanea di molti liquidi (che stimola un’eccessiva diluizione dei succhi gastrici), cosa che accade sovente quando si accompagni il frutto con cibi salati. In ogni caso si tenga conto che non è mai bene bere molta acqua con il melone: il frutto contiene già circa il 90% di acqua.
Ultime due note.
1) Evitare di conservare il frutto al di sotto dei 5°C: così si evita la comparsa di macchie rossastre, in corrispondenza delle quali si può registrare un rammollimento quando il melone viene riportato a temperatura ambiente.
2) Le tisane, ottenute dai semi dei frutti lasciati in infusione, possiedono proprietà emollienti e sedative della tosse.